#CODE2015

Luoghi

#CODE2015 e l’affabulazione del Museolaboratorio

11 Mag , 2015    Autore:   

Il 25 Aprile 2015, tramite l’associazione Ruva, CODE si è proposto di ‘ripartire dagli ottimi risultati della sua prima edizione per indagare e riscoprire l’avanguardia italiana storica.(…)

L’esperienza musicale, personale e culturale dell’interazione fra giovani e maestri assoluti del recente passato renderà Città Sant’Angelo, nei suoi luoghi della cultura, teatro naturale di una serie di eventi di arte visiva e musica contemporanea – dal sapore extraterritoriale – ove la cultura digitale e l’accademia condividano in egual misura la meravigliosa cornice paesaggistica’.

 

#CODE2015 arte contemporanea abruzzo

Museolaboratorio in assenza di suoni

 

Il Museolaboratorio di Città Sant’Angelo non scivola via nei meandri delle esperienze vissute, trasuda atmosfera, un certo tipo di affabulazione sonora, un dinamico fluire di pensieri e di persone. Forse non si tratta di periferia, forse è il centro di un posto altro, dove la musica, la pittura e le installazioni diventano il punto nevralgico di un luogo che esisterebbe da solo in quanto tale, ma che in sostanza, potrebbe significare poco o niente.

CODE fa questo, parla con i suoi eventi di un ‘viaggio nelle sinergie relazionali fra musica ed arti visive’, crea suggestioni e riflessioni sui simboli e i segni della musica contemporanea, dell’arte, intesa in senso più generale ma non generalista.

 

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Concerto al buio

 

E’ una sensazione piacevole camminare fra le stanze di questa Ex Manifattura Tabacchi, fra luci proiettate su quadri e installazioni e le ombre del cortile esterno, meta di fumatori e di pensatori, palcoscenico per le finestre sovrastanti.

Attraversare le sale fra le opere di Luca Di Gregorio, Matteo Ludovico, Carlo Nannicola e Michela Del Conte, Massimo Desiato, Anna Messere, attiva la sensibilità dei presenti, dischiusa da bellezza visiva e dalle suggestioni sonore di Fabrizio Mammarella, Christina Vantzou, Richard Chartier, Andrea Gabriele e Geoff Warren, Giancarlo Schiaffini, Lino Capra Vaccina, sperimentatori di note.

 

#CODE2015

#CODE2015: concerto al buio a Città Sant’Angelo

 

Winston Churcill diceva che ‘prima siamo noi a dare forma agli edifici, poi sono questi a dare forma a noi’, il Museolaboratorio rappresenta il centro di un sentimento periferico di appartenenza, forse di un certo modo di sentire, di sperimentare e di piacere che è poi l’intento di CODE:

far vivere l’opera del suo valore assoluto, portarla nuovamente in un contesto vergine ad essa e periferico alle realtà metropolitane’.

 

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Dj-set

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