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I CUFFIETTARI #7: Nemesi fa ascoltare gli A L’aube Fluorescente

18 Mag , 2015    Autore:   

“Imagination runs faster than any word or action”

Taking my Youth è forse l’album rivelazione dell’anno. E non lo dico senza cognizione di causa, anzi lo dico come una non particolare fan dell’alternative rock. Lo dico perché una maturità di suoni e di tematiche da parte di una band praticamente emergente non si sentiva da anni, una band che riesce a scontrasi con le sue incertezze senza nasconderle. Questo è quello che forse rende un gruppo professionista (o almeno mi piace pensarlo!).

Non è un lavoro semplice questo: gli vanno dedicati più ascolti per apprezzare la profondità delle tematiche trattate, per le molteplici sonorità che si insinuano in ogni track ma soprattuto per le enormi doti canore ed interpretative di Jacopo Santilli, lead voice e bassista del gruppo.

 

favolistiche di Lizard e di The King of Air Castles, a quelle più dure di Brand New Stupid Words, a quelle più introspettive di Taking My Youth e Venetian Green Room.

 

 

Quello che ci presentano gli A L’aube Fluorescente è un inno generazionale, la ricerca continua di un io nascosto che tenta di uscire fuori.

Prendendo la mia giovinezza“. Ed io con questo album forse me la sono ripresa davvero riguardandola con occhi un po’ più maturi e senza rimpianti. Con la leggerezza e forza che questo lavoro trasmette a chi lo ascolta.

 

#StayTuned!


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