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Chiude il quotidiano Il Tempo: i giornalisti abruzzesi ne danno il triste annuncio

27 Ott , 2014  

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Venerdì 31 Ottobre alle 11, sotto la redazione del quotidiano Il Tempo, i giornalisti abruzzesi faranno un sit-in funebre, con tanto di bara per protestare contro la chiusura delle redazioni abruzzese e molisana del quotidiano.

Alla manifestazione dovrebbero esserre presenti Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti Abruzzo e Franco Farias, segretario del Sindacato giornalisti abruzzesi.

L’iniziativa “Il funerale dell’informazione abruzzese” è illustrata da un manifesto firmato dai giornalisti precari de Il Centro, Il Tempo e Il Messagero:

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La creatività, il riciclo, il riutilizzo

24 Ott , 2014  

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Il significato del termine riciclare era per Latouche, teorico delle 8R della decrescita, molto semplice: consisteva nel recuperare tutti gli scarti non decomponibili di ogni attività dell’uomo.

Purtroppo il nostro Paese, pur essendo inserito nel gruppo dei Paesi definiti i più sviluppati, è ancora parecchio indietro in materia. Secondo le stime, solo il 35% della popolazione italiana, infatti, pratica la raccolta differenziata in maniera regolare. Questi numeri sono sicuramente poco entusiasmanti al contrario di quelli che vengono fuori se si calcola la massa di rifiuti non decomponibili che ogni Paese produce e getta semplicemente. Si stima infatti che negli Stati Uniti, tra il 1990 e il 2000 sia stato buttato via un numero di lattine di alluminio tale da poter rimpiazzare 316.000 Boeing 737!

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Riciclare significa risparmiare energia

Oltre che ad una responsabilità dei cittadini come dimostrazione di cura verso l’ambiente in cui vivono, riciclare comporterebbe anche un enorme risparmio di energia. Basti pensare all’energia che si risparmierebbe per produrre materiali quali l’alluminio se cominciassimo a riciclare quello che già utilizziamo. Inoltre, tutti i rifiuti riciclati non verrebbero “termovalorizzati” e questo gioverebbe sicuramente alla salute delle finanze e del pianeta. Pare dunque che l’Italia sia quasi del tutto disinteressata ad incrementare le attività di riciclo sul suo territorio. Questo disinteresse è la punta di un iceberg, la cui base è sicuramente fatta anche dell’opposizione, più o meno conclamata, da parte delle multinazionali che detengono il controllo della produzione e del mercato delle materie prime o delle attività di “smaltimento” dei rifiuti. Eppure ci sarebbero ottimi esempi di vicini europei da poter seguire: basti pensare al modello scandinavo o olandese, in cui praticamente all’intera produzione di rifiuti, segue una regolare e diffusa attività di riciclo.

Incentivi al riciclaggio

Un incentivo nella politica del riciclaggio potrebbe essere rappresentata dal prevedere maggiori sgravi fiscali per le aziende che utilizzano materiale riciclato nei cicli produttivi e incentivare coloro che rilavorano materiale di riciclo. Il riciclo infatti va inteso non solo come riutilizzo di un materiale usato, ma anche come il tentativo di dare nuova vita ad un oggetto che sembra ormai destinato alla discarica.

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Ostacoli alle buona pratiche di riciclaggio

Principalmente le nostre società odierne incontrano due ostacoli a questa politica intelligente: l’obsolescenza su cui si basa il sistema economico e la solita ignoranza umana. L’obsolescenza si basa sull’idea della crescita smodata e illimitata secondo cui alcuni oggetti di uso comune (ormai quasi tutti) sono programmati per rompersi dopo un certo tempo di utilizzo, creando la necessità di nuovi acquisti poiché la loro riparazione è diventata anti-economica. Inoltre, la visione comune delle nostre società avanzate, ci ha abituato a rincorrere sempre l’ultima novità e a stare sempre e ad ogni costo al passo coi tempi (alla moda?). Non ci interessa più sfruttare al massimo e il più a lungo possibile un oggetto. Oggetti “usati” o “di seconda mano”, sopratutti se si pensa alla tecnologia, evocano un senso di arretratezza e passato che non ci fanno sentire in grado di stare al passo con la società che corre in avanti. Ecco perché si rivela sempre più importante la pratica del riutilizzo e del riciclo.

Dal riciclo creativo al riutilizzo creativo

Talvolta inoltre il riciclo tradizionale diventa riutilizzo creativo quando si utilizzano oggetti ridandogli nuova vita e, spesso, anche funzioni totalmente diverse da quelle che aveva in origine. Un buon modo questo per dar sfogo alla fantasia delle menti più creative che, talvolta, riescono a creare vere e proprie invenzioni.

Questa concezione è alla base di Rikrea, attività artigianale abruzzese che produce arredo di riciclo. Silvio Cantarella, l’artigiano che ha ideato e che porta avanti questa impresa è convinto che la nostra società non si possa più permettere, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, di consumare e buttare via. Partendo da questo presupposto Silvio ha iniziato a realizzare mobili, lampade e tavoli utilizzando i vecchi oggetti che i suoi clienti portano al suo laboratorio. Questo è un esempio concreto di come si possano riutilizzare gli oggetti dando loro una nuova funzione, vista l’impossibilità di recuperarne la vecchia destinazione d’uso.

 

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Legalità? Cultura? Il premio Borsellino

23 Ott , 2014  

Premio borsellino 2014

Paolo Borsellino presentato nei giorni scorsi a Pescara con il saluto di don Luigi Ciotti prevede numerosi incontri, dibattiti, libri, film anche nella Provincia di Teramo dove, come è noto, il “Premio” è nato nel dicembre 1992 dalla volontà del giudice  Antonino Caponnetto.

Tra i 10 appuntamenti teramani e particolarmente significativi del Premio Borsellino c’è l’incontro che si è svolto Sabato 18 ottobre presso la sala San Carlo per ricordare la figura del giornalista teramano Tiberio Cianciotta. In questa occasione è stato consegnato un riconoscimento dedicato a Cianciotta “una persona perbene” che sara’ annuale e legato al Premio Borsellino. Per questa prima edizione e’ stato scelto Mauro Tedeschini, giornalista direttore del quotidiano “Il Centro”.

Poi tanti libri:

il 23 “Gesu’ piu’ forte della camorra” con il parroco di Scampia don Aniello Manganiello;

il 24 “I depistaggi di via D’Amelio” con la giornalista Rai Dina Lauricella alle 17 alla libreria TempoLibro di Teramo;

sempre il 24 ottobre “Mafjia” con l’inviato Rai Pino Scaccia, anche qui in doppio appuntamento alle 11 per le scuole e alle ore 21 all’hotel Sporting.

Ma anche incontri nelle scuole e proiezioni di film a Roseto e Giulianova. Tanti appuntamenti da non perdere per questa rassegna che non chiede e non riceve contributi pubblici, e si e’ sviluppata nei suoi 22 anni di storia con l’intento di sollecitare la societa’ civile nella lotta a tutte le mafie e promuovere legalita’ e giustizia attraverso Municipi, gruppi, scuole, realta’ di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalita’.”

 

Programma Premio Nazionale Paolo Borsellino

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Città San Angelo: LUX 01 al Museolaboratorio

16 Ott , 2014  

William Bansinski

Lux tradotto dal latino significa luce che manca nei colori e nelle musiche melanconiche che accompagnano le opere dei due artisti, ma che si ritrova nel significato finale delle loro visioni.

Videoarte e musica insieme per un nuovo appuntamento di arte visiva contemporanea al Museolaboratorio ex manifattura tabacchi di Città Sant’Angelo.
La staticità di un normale museo incontra l’attività di laboratorio, giusta commistione per ospitare opere di artisti contempoanei.
Dal 18 ottobre al 19 novembre due artisti americani, James Elaine e William Basinski, riempiranno il museo con le loro note ed i loro video.

Museolaboratorio Città San Angelo

Città Sant’Angelo risponde a questo appello ospitando mostre nel suo Museolaboratorio, nato nel 1998 grazie alla volontà comunale e portata avanti dal direttore artistico Enzo De Leonibus.

I suoni di Basinski incorniceranno l’arte di Elaine tra le varie sale del Museolaboratorio svelando le visioni dei due artisti.
La prospettiva artistica di Basinski e Elaine riflette l’asservimento dell’uomo al tutto, spezzato da malinconiche note che denotano delle variazioni che cambiano l’abitudine.

Programma

18 Ottobre – 16 Novembre 2014
Museolaboratorio Ex Manifattura Tabacchi
Vico Lupinato 1, Città Sant’Angelo (Pescara) – Italia

Inaugurazione 18 Ottobre 2014, ore 19

ingresso
1 euro offerta

orari di apertura
tutti i giorni dalle ore 18:00 alle 21:00 o su appuntamento,
chiuso lunedì e martedì.
info 3281868850, 3271015880

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Che cos’è RAM? Rete Abruzzo Musica [video-intervista].

9 Ott , 2014  

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Che cos’è la RAM? RAM sta per Rete Abruzzo Musica, quella comunità di musicisti, discografici, organizzatori di festival, promoter, giornalisti musicali e blogger intenzionati a sostenere la musica dal vivo e la scena musicale abruzzese. 

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Enzo Cucchi si è fermato al Laboratorio per le Arti Contemporanee di Teramo.

7 Ott , 2014  

Enzo Cucchi a Teramo.

L’ARCA, laboratorio per le arti contemporanee di Teramo, ospita al suo interno la personale di un grande artista internazionale, Enzo Cucchi. In un primo tempo la mostra del pittore doveva essere ospitata dal 4 luglio al 31 agosto, ma fortunatamente è stata prorogata fino al 12 ottobre, grazie al grande successo che ha ottenuto l’esposizione.

L’esposizione è curata da Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini. Inoltre le scuole medie superiori, grazie al supporto di laboratori didattici, studieranno le opere del pittore Enzo Cucchi e le tecniche di allestimento museale.
Cucchi è un esponente della “transavanguardia” come definiva Achille Bonito Oliva, critico d’arte, questa corrente artistica.
Verso la fine degli anni ’70 venne creata questa nuova definizione d’arte.
L’arte è creatività che deriva dall’artista il quale si fa condizionare dalla situazione che vive nel periodo storico e dalle emozioni che cercano sempre di trovare nuove strade per esprimersi.

La transavanguardia a Teramo.

Achille Bonito Oliva descrive così questa corrente artistica: “La transavanguardia ha risposto in termini contestuali alla catastrofe generalizzata della storia e della cultura, aprendosi verso una posizione di superamento del puro materialismo di tecniche e nuovi materiali e approdando al recupero dell’inattualità della pittura, intesa come capacità di restituire al processo creativo il carattere di un intenso erotismo, lo spessore di un’immagine che non si priva del piacere della rappresentazione e della narrazione”

Cucchi esprime liberamente attraverso dei simboli varie situazioni usando materiali differenti che prendono forma rivelando la sua interiorità.

“Se devo descrivere il mio lavoro, posso farlo solo in relazione al suo aspetto tecnico, ai materiali usati dato che spesso prima di cominciare non ho idee chiare. Per esempio posso parlare del gessetto che ho usato, delle sue misure precise, anche se preferirei ascoltare qualcuno che parla dei fantasmi che si ammassano attorno al pennello”

Cucchi nasce a Morro d’Alba in provincia di Ancona e si avvicina alla pittura come autodidatta, quindi libero dagli insegnamenti che ingabbiano la creatività e che confinano l’artista e la sua voglia di esprimersi all’interno delle regole.
Lascia la pittura per la poesia: riavvicinantosi alla prima arte dopo la metà degli anni ’70, conosce e lavora con Sandro Chia e Francesco Clemente.
All’inizio degli anni ’80 viene riconosciuto anche all’estero ed inizia a collaborare con le più importanti gallerie.
Le opere di Cucchi non sono confinate solo all’interno delle mura di gallerie, ma trovano spazio anche all’aperto come quelle collocate al Bruglinger Park di Basilea (1984), il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, Copenhagen (1985), la fontana nel giardino del Museo Pecci di Prato (1988) e la Fontana d’Italia all’ingresso della York University di Toronto (1993).
Se un’opera vuole definirsi come nuova allora deve contenere tutto il vecchio già prodotto, pensato, sofferto e digerito e, rifiutandolo, deve prodursi da quella cenere, che è solida però come fondamenta” sostiene Cucchi, ed in effetti, il nuovo deriva dal vecchio, la base è il vecchio.
Le opere esposte a Teramo sono basate sulla realtà teramana e contengono un linguaggio narrativo che dà loro voce. Alcune ceramiche son state realizzate, dall’artista, a Castelli.

Cucchi è un esponente della “transavanguardia” come definiva Achille Bonito Oliva, critico d'arte, questa corrente artistica.

“Non mi preoccupo dove va un mio quadro. Non faccio i quadri per mandarli in un luogo. Il quadro si fa per alzare il livello di civiltà che riguarda tutti noi”.

Riguardo ai teschi che realizza nelle sue opere.

“Si può parlare della vita solo attraverso la morte, camminiamo sopra la morte. Pensate quanti morti ci sono sotto terra, pensate quanti siamo noi vivi, al confronto niente, anzi quello che mangiamo viene dai morti. Il cimitero fa parte del mio paesaggio è una delle cose che conosco meglio, ho sempre vissuto in luoghi remoti dove il cimitero era la cosa più importante di tutte. Nelle campagne si trovano molto spesso dei teschi, si tratta di un’immagine non di un soggetto. Il mio cimitero vive. A Napoli, tra una compera e l’altra,  le donne vanno a parlare con il teschio e non c’è nulla di drammatico. Cézanne dipingeva mele, i miei teschi sono le mie mele”.

Per Cucchi un quadro si deve fare quando se ne sente la necessità e si possono adoperare tanti materiali. Non resta che andare ad ammirare le sue opere a Teramo, Largo San Matteo, presso L’ARCA, Laboratorio per le arti contemporanee.

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L’Elf-tronica di Lilia Scandurra: esce il singolo “Secret keeper” [anteprima video].

6 Ott , 2014  

“44”, secondo ep di Lilia,

Guarda il video! Questa era la call to action sul comunicato stampa scritto in corpo alla email che ci presentava in antemprima il nuovo singolo di Lilia Scandurra, in uscita col suo nuovo EP dal titolo “44”.

“Sette brani nati per caso, durante ripetute e curiose esplorazioni musicali avvenute perlopiù all’interno della cameretta della giovane cantautrice, alle prese con synth, tastierine, pc e con la scoperta, quasi casuale, di Ableton live e delle infinite possibilità combinatorie dei magici mondi dei loop.”

“44” è il frutto di una libertà creativa e di idee ben precise riguardo l’approccio alle forme musicali della giovane musicista:”non ho pensato di dover rispondere a precisi canoni di composizione (es. lunghezza delle canzoni, strofe e ritornelli precisi, intonazione), ma mi sono chiusa per due mesi in casa e mi sono lasciata andare, cercando sempre di mantenere il mio stile.” Non rimane che drizzare le orecchie e ascoltare l’Elf-tronica di Lilia per capire se ha avuto torto o ragione dei canoni di composizione. Buon ascolto!

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