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28 Dicembre – SCORPORATION: collettiva d’arte contemporanea

27 Dic , 2013  

Scorporation-logo

Scorporation è la prima di una serie di mostre collettive di artisti abruzzesi chiamati a raccolta dallo scultore e agitatore culturale Stefano Faccini in quel piccolo paradiso dell’arte e della libera espressione che sta diventando il monastero delle Clarisse a Caramanico Terme (Pe), animato dalla costanza dell’associazione REsidenze TEatrali (RE.TE.).

Gli artisti di Scoporation  hanno deciso di aderire all’intento di Faccini di cercare una via di uscita alla logica totalizzante del capitale globale, proponendo oltre alla critica, degli stili di vita altri da quelli imposte dal mercato mastodontico e inumano regolato dalle oscure e mitiche entità, al di sopra delle leggi, alle quali la nomenclatura capitalista dà il nome di multinazionali.

Scorporation è un neologismo nato dal termine anglosassone “corporation” ovvero le grandi aziende multinazionali, e il verbo italiano “scorporare”, utilizzato dai protagonisti della Collettiva per evocare l’azione conseguente al significato del verbo in questione, ossia di “dare una forma nuova e diversa” a quel tutto che è stato scorporato. Questi due vocaboli assemblati insieme creano il termine Scorporation, il cui significato inedito descrive esattamente gli intenti degli artisti e delle loro opere esposte negli spazi che furono delle Clarisse: la messa in discussione della convinzione secondo cui le leggi dell’economia capitalistica globale e delle multinazionali siano una sorta di dettato divino, una condizione senza la quale l’essere umano sembrerebbe addirittura incapace di provvedere al suo sostentamento. Dopo la “scorporazione” dell’esistente quindi, sopraggiunge la nuova forma, frutto della sensibilità dei 20 artisti, intenti a delineare il loro personale percorso attraverso le cosiddette “vie oblique, fatte di rispetto per l’essere umano e per ogni forma di vita”, come recita il manifesto digitale della Collettiva.

Al termine “SCORPORATION” i suoi ideatori hanno affibbiato anche la caratteristica della replicabilità e quindi la tendenza a porsi come un “cappello/titolo” per tutte quelle “azioni/manifestazioni” di idee nuove create da qualsiasi persona singola o gruppo. Questa caratteristica nasce dall’esigenza di realizzare il maggior numero di atti creativi che intendono opporsi alle corporation viste come “nemiche dell’umanità date le drammatiche conseguenze causate dal loro modus operandi all’uomo, all’ambiente e a ogni forma di vita”. Il conflitto infatti passa attraverso la creatività del singolo o dei gruppi che col loro ideAre, rendono eterogeneo il panorama degli oggetti e delle idee in circolazione, agendo da forza contraria all’omologazione voluta dal capitale multinazionale, interessato a vendere lo stesso identico bene/servizio ad ogni latitudine per ottenere il maggior profitto possibile.

SCORPORATION (N.1) inaugurerà il 28 Dicembre 2013 all’interno della quarta edizione di residenze teatrali dal nome Homo Homini Humus: una quattro giorni di narrazioni teatrali, musicali e laboratori in cui, come recita il manifesto di RE.TE. “si raccoglieranno le storie, i personaggi e gli aneddoti che nel tempo sono andati perduti, si ricuciranno i lembi strappati delle vite di coloro che erano qui prima di noi e se ne farà un racconto del quale anche noi faremo parte”. Oltre ai singoli che hanno aderito alla Collettiva, l’intero gruppo del movimento artistico diffuso evolutivo MADE8 ha sposato gli intenti di Faccini.

Il programma completo degli eventi potrete trovarlo sul sito di REsidenze TEatrali. Per spiegarvi come raggiungere il monastero delle Clarisse vi riportiamo quanto riferito per iscritto dagli organizzatori dell’evento:  “una volta raggiunto Caramanico Terme, superato il ponte grande procedete per un po’ sino a una rotonda e varie svolte, poi prendete la strada a DESTRA, seguendo l’indicazione centro studi universitari. Dopo qualche metro , scendendo, troverete una rotonda disegnata a terra , quindi tenete ancora la destra ( anche se vedrete indicazioni per Pescara e Autostrade) e continuate a scendere seguendo l’indicazione centro studi universitari. Dopo un po’, come vedrete le abitazioni, troverete una salita sulla sinistra (da cui vedrete anche la struttura del monastero). Un’altra alternativa sarebbe quella di arrivare a piedi da sopra il paese, dovrete affrontare una bella discesa perché il monastero si trova ai piedi del paese.

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Linguaggi

Lemmario dell’Abruzzo Immaginario #3

23 Dic , 2013  

lemmario abruzzo immaginario 5

Terzo appuntamento, cari amici, con l’Ufficio per l’Abruzzo Immaginario. Questa settimana tratteremo di un mistero assai pregevole degli altipiani abruzzesi. Sarà capitato anche a voi, o per lo meno ai più avventurosi (lunga vita a costoro!), di scorgere nell’aspro paesaggio d’Abruzzo, cumuli di pietre dalla forma circolare. Non sono altro che i resti delle famose Caciare.

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SheDid: performance teatrale di Rossella Iorio.

21 Dic , 2013  

Rossella Iorio in SheDid

“Ciò che impressiona è la tranquillità di questa madre mancata: Shedid, macchiatasi ormai della colpa più grave, è finalmente pacificata poiché, seppur folle, si riappropria della libertà di donna non necessariamente moglie, non necessariamente madre”.

E ciò che impressiona è che questa madre ha dovuto uccidere suo figlio gettandolo “nel lago come fosse un pesciolino rosso” per riappropriarsi della Sua libertà di donna, che abbisogna di allontanarsi dagli stretti ruoli imposti dalla società per spiegare pienamente le sue ali.

Un’altra cosa che colpisce, parlando con Rossella Iorio, attrice e fautrice della performance, è il senso di appartenenza all’esperienza coi Teatri Offesi, collettivo teatrale che ha fatto storia nella scena pescarese e regionale e a cui Rossella rende giustizia riferendosi a loro in questa ed altre sue performance. Il testo Shedid, letteralmente, “Lei l’ha fatto”, nasce sei anni fa da uno scambio di email tra il regista Lorenzo Marvelli e l’autrice Betty Marenco, in un percorso d’ispirazione reciproca che ha portato alla realizzazione di questa piece.

Il testo è supportato dalla sonorizzazione elettronica di KGMT, altro membro di Barok Works, nuovo agglomerato di artisti che nasce memore dell’esperienza dei Teatri OFFesi e della sua attualizzazione, che prende il nome di Errori Di Trasmissione. KGMT produrrà suoni al limite del rumorismo per esasperare ancora di più le tematiche e suscitare quel ribollio d’irritazione, fastidio ed efferatezza: sentimenti che l’artista vuole e deve smuovere per rendere il messaggio più che incisivo.

Dopo gli assalti della Iorio, la serata continuerà con i dj/live set di G4 (Zapotek / Trouble Makers)Fuckin’ frankie (Zapotek / Barok Works), Erri (Olm3k), Vortek (Nù Family), in apertura un live D’n’B di KPTN.

Le informazioni e gli orari dell’evento.

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Itinerari urbani: Pescara Portanuova, la Cittadella giudiziaria e l’occhio di Ettore Spalletti.

20 Dic , 2013  

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Pescara Portanuova: la Cittadella giudiziaria, Opera incompleta e l’occhio di Ettore Spalletti.

Il nuovo Palazzo di Giustizia di Pescara denominato nell’ufficialità con l’appellativo “cittadella giudiziaria” ma comunemente noto ai pescaresi come Nuovo Tribunale, si trova al centro di quella che una volta era un’enorme distesa di terra incolta e terrapieni ferroviari che alternavano paludi e campetti di calcio periferici e sabbiosi in cui generazioni di calciatori in erba, tra cui gli iscritti alla mitica Adriano Flacco, venivano svezzati a giri di campo e partitelle d’allenamento. Adesso questo piccolo mondo al gusto di terra non c’è più, sostituito da un’imponente insediamento architettonico che oltre al Nuovo Tribunale comprende piazza Accademia e il complesso edilizio dei palazzi Ferrini, edifici che gravitano attorno al polo universitario cittadino, in attesa di essere realizzato nella sua interezza.

Ettore Spalletti, scultura

FuoriUso 2013: il palazzo Opera, edificio progettato da Mario Botta e incompleto a causa della congiunturale mancanza di pecunia. Appena dopo l’incompiuto, scorgerete la fisicità matura del Tribunale Nuovo, è il momento di attraversare la strada, vi consiglio di usare le strisce pedonali anche se siete dei non-turisti allergici alle regole, perché trattasi di strada composta da due enormi corsie che gli automobilisti autoctoni tendono ad usare come corsia di accelerazione, chissà per quale motivo poi, visti i conseguenti e ravvicinati “dare precedenza” che immettono il flusso di traffico nelle rotonde di via Antonio Lo Feudo e via Tirino.

Ora che siete sani e salvi da quest’altra sponda della carreggiata, avviatevi verso l’entrata del Tribunale ma, appena salite le scale, attenti, potreste rimanere abbagliati e inciampare su una scintillante e misteriosa lastra di pietra nera africana che vi guarda con quel suo occhio azzurrino, colore predominante nell’arte di Ettore Spalletti, celebratissimo artista abruzzese fautore di questa scultura, colui per il quale, secondo la leggenda, l’archistar americana Frank O. Gehry raggiunge la località di Cappelle sul Tavo (Pe) per godere dell’arte di Spalletti e riportarsela negli States,  a suon di dollaroni. Fate un giro intorno alla fontana e vi sembrerà che quell’acqua scivoli dalla superficie nera senza nemmeno toccarla, imprimendo nel vostro io quello sgorgare dal nulla, come se l’acqua, prima invisibile su quel piano di pietra, si palesasse ai tuoi occhi nel momento in cui si tuffa da quella centimetrica cascata. Adesso puoi chiudere la tua bocca esterrefatta, caro non-turista, e smetterla di dondolare intontito attorno a questo capolavoro di illusione ottica, prima che qualche avvocato di passaggio pensi di dichiarare la tua semi-infermità mentale.

Pietro Cascella

Scultura di Pietro Cascella.

Oltrepassare la cancellata, aperta dalla mattina fino al pomeriggio inoltrato e, nel caso tu riesca ad entrare nella sala convegni del tribunale, potrai osservare il mosaico in bianco e nero, con tessere in marmo modellate a mano, realizzato da Enzo Cucchi, artista della Transavanguardia. Appena dopo la cancellata troverai, sulla tua destra, all’entrata dell’aula magna, una piccola scultura di Pietro Cascella dedicata ad Alessandrini, Pescara è disseminata di opere, spesso discutibili, dei Cascella. Dagli un’occhiata, prima di alzare lo sguardo verso il cielo e intrecciare il tuo guardare nelle ruote di luce (perennemente spente, ahimè!) dell’artista piemontese Michelangelo Pistoletto:  questi cerchi percorrono tutta la galleria del Nuovo Tribunale. Cammina con gli occhi al cielo, che di avvocati, giudici e forze dell’ordine ne è pieno il mondo ma questa galleria d’arte la trovi solo qui, come parte di un tutto fedele al suo compito di dispensare condanne e assoluzioni, e costruita per tentare di sdrammatizzare quell’atmosfera grave dando la possibilità al cittadino di vivere diversamente questi luoghi, altrimenti pervasi esclusivamente dal potere statale e dalla sua capacità di assoggettare la vita degli esseri umani.

Ruote di Pistoletto

Ruote di luce, Pistoletto.

Quindi, mio caro non-turista, sperando che tu non sia nei guai con la legge o talmente tanto sensibile da farti rovinare la tua camminata da queste considerazioni, ti invito ad uscire da questa galleria di ruote, che se fossero accese sarebbero illuminate da una luce verde, per dirigerti verso piazza Accademia e viale Pindaro, quartiere universitario e luogo ideale per una pausa pranzo immersi nella giovanitudine. Appena conclusa la scalinata del Tribunale, sulla vostra destra  apparirà un grosso manufatto in cemento armato, trave ruginosa e tubo idraulico di plastica arancione: è il monumento alle vittime dei caduti di Nassirya che, nonostante l’apparente abbandono, è artisticamente valido e altamente simbolico. Bhè, alle spalle della scultura c’è la distesa di terra che un giorno, secondo i progetti, dovrebbe ospitare la nuova ala dell’Università D’Annunzio, forse! Arrivati su viale Pindaro attraversate la strada, lì troverete cibarie stuzzicanti a costi contenuti.

Monumento caduti Nassirya

Monumento alle vittime dei caduti di Nassirya.


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21 Dicembre – “Lo sai cos’è una webTV?”

18 Dic , 2013  

evento SUBcityTV

Pescara @ Lalla “Lo sai cos’è una webTV?” è un evento – dibattito organizzato da noi di SUBcityTV, webTV del portale SUBcity.it, nuova realtà nel panorama della comunicazione web locale che ha come obiettivo il narrare i fatti e le storie dell’Abruzzo e degli “abruzzesi oltre gli sterotipi”, come recita il sottotitolo del sito web. Alle ore 18 avrà inizio il dibattito interattivo sulle webTv e il loro sviluppo geoLocale che vedrà protagonisti gli utenti, quegli stessi soggetti che sono fruitori e al tempo stesso fautori del web. La domanda introduttiva del dibattito, a cui interverranno anche degli addetti ai lavori del web e della tv tradizionale sarà appunto, “CHE COS’è UNA WebTV?”. L’interrogativo sarà il filo conduttore del primo confronto e verrà posto in primo luogo ai partecipanti, in un percorso fatto di discussioni sul tema, innescate da una domanda posta al gruppo dal moderatore della serata.  Questo percorso condurrà i presenti, domanda dopo domanda, alla definizione di cosa sia e come si applichi il linguaggio audiovisivo sul web in chiave geolocale. Tra gli addetti ai lavori saranno presenti Antonio Del Furbo di Zone D’ombra Tv, Paolo Ferri, giornalista televisivo, Fabio Ciminiera, giornalista musicale sul portale specializzato Jazz Convention on Tv e co-presentatore insieme a Ferruccio Benvenuti del programma Jazz-A-Like in onda sula tv abruzzese TV6. Saranno inoltre presenti, per quanto riguarda la webTv tematico – sportiva i giornalisti di ForzaPescara TV. Dopo la fine della discussione, alle ore 20, ci sarà un aperitivo mangereccio offerto dai ragazzi di SUBcity.it secondo la formula “Mangi gratis, paghi il drink”. Alle 21 ci saranno due concerti dal vivo in acustico e alle 23 la serata proseguirà col Dj-set  Rock your heart la notte rock tutta da ballare del Lalla con Horobi ospite d’eccezione. Per partecipare al dibattito è sufficiente presentarsi un quarto d’ora prima dell’inizio del laboratorio e iscriversi lasciando il proprio nome, cognome e indirizzo email. Il club Lalla si trova in via dei Sanniti, 18 a Pescara.

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Linguaggi

Lemmario dell’Abruzzo Immaginario #2

11 Dic , 2013  

lemmario abruzzo immaginario 2

Eccoci al secondo appuntamento, cari amici dell’Ufficio per l’Abruzzo Immaginario. Oggi vi proponiamo una voce che ispeziona la natura di quadrupedi ben noti sul territorio regionale.

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Lemmario dell’Abruzzo Immaginario #1

3 Dic , 2013  

lemmario_abruzzo_immaginario

Nei prossimi mesi, troverete le voci di un’enciclopedia sbalestrata che formeranno un potenziale e ipotetico “lemmario” il cui confine semantico meravigliosamente coinciderà con un confine fisico. Qui troverete infatti nient’altro che lemmi riguardanti l’Abruzzo immaginario che è diverso dall’Abruzzo bofonchiato mille e mille volte, da muffi esploratori o arrugginiti esteti, bensì un Abruzzo riattrezzato, reinventato, riassestato. Una voce al mese, snocciolata brevemente, per tramutare la regione che conosciamo in un magmatico, inafferrabile rebus.

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